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Non basta la Wii: ridotte le stime sui profitti 2008

Gennaio 30, 2009

La crisi non risparmia neanche la Wii, la console campione d’incassi targata Nintendo. La società giapponese ha preannunciato un taglio alle stime sugli utili, risentendo del peggioramento della recessione che sta minando le perfino le vendite della Wii. Nintendo – scrive l’agenzia Bloomberg – prevede che l’utile netto dell’intero anno (che si chiude il 31 marzo) subirà una flessione del 33% rispetto a quanto stimato a ottobre, attestandosi sui 230 miliardi di yen (2,6 miliardi di dollari Usa) e per la prima volta ha tagliato le stime sulle vendite della Wii per via della recessione in Europa, Giappone e Usa. Complice anche il marcato rafforzamento dello yen sulle principali valute, Nintendo ha ridotto di un milione le vendite della Wii portandole a 26,5 milioni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324826

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Antitrust A Mps quattro mesi di proroga per vendere gli sportelli

Gennaio 30, 2009

Il Monte dei Paschi di Siena ottiene una proroga dall’Antitrust per cedere gli sportelli per l’obbligo imposto dall’autorità come condizione per il via libera all’acquisizione di Antonveneta. Lo si apprende da fonti finanziarie. Il collegio presieduto da Antonio Catricalà ha indicato il mese di giugno come nuovo termine per la stipula dei contratti, data che differisce dal closing dell’operazione. L’istituto guidato da Giuseppe Mussari aveva chiesto all’autorità sei mesi di tempo in più per realizzare la dismissione dei 150 sportelli (di cui circa 125 sono quelli previsti dal via libera condizionato dell’autorità di Piazza Verdi). Una richiesta motivata dalla grave crisi dei mercati che ha fatto rapidamente scendere le quotazioni degli sportelli rispetto ai valori registrati in precedenti dismissioni. L’autorità per la concorrenza ha riconosciuto in parte le motivazioni della banca e concesso una proroga di quattro mesi. Con i nuovi termini, l’operazione dovrà essere perfezionata entro settembre. La decisione dell’Antitrust ricalca precedenti decisioni sulle operazioni di aggregazione condizionate alla cessione di sportelli. Anche in questi casi sono state concesse proroghe limitate.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324818

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AGENDA GENOVA

Gennaio 30, 2009

La redazione si trova in viale Brigata Bisagno, 2 interno 9, scala sinistra, 3º piano. Telefono 010/57.68.911. Fax 010/54.26.81. E-mail: cronaca.ge@ilgiornale.itFarmacie aperte sino a venerdì 30 gennaio 2009 in turno continuato (dalle 8.30 alle 20)Genova Centro: Economica, via Fieschi 17; Cairoli, via Cairoli 42; Operaia Sormani, piazza Raibetta 4; Giusto, via Buozzi 59; dell’Oro, via Rimassa 112. N.B. Nelle sotto elencate zone, dopo le 21.30, il rifornimento dei medicinali urgenti, redatti su ricetta medica, è a cura della Vigilanza Valbisagno tel. 010.3695200/01. S. Fruttuoso, Marassi: Frisone, piazzale Parenzo 11; inoltre con orario 8.30-13 e 15-19.30: Unione Farmaceutica, via Torti 26. S. Martino, Borgoratti, Sturla, Quarto: Centrale, via Quarto 23/27; inoltre con orario 8.30-12.30 15.30-19.30: S. Rocco, via Borgoratti 123. Quinto, Nervi: Gallo, piazza Pittaluga 10. Val Bisagno: S. Bernardo, via Mogadiscio 30/Q/R; Dagnino, via Struppa 146H. Sampierdarena: Popolare sociale, via Carzino.Aperte sino a venerdì 30 gennaio 2009 in turno continuato (dalle 8.30 alle 21.30)Cornigliano, Sestri: Venzano, piazza Massena 11; Garbarino, via Sestri 126. Val Polcevera: (dalle 8.30 alle 21) Centrale, via Pastorino 62; inoltre, con orario 8.30-12.30 e 15.30-20.00: Garbarini, via Canepari 179; Jachetti, via Anfossi 102. Pegli, Prà, Voltri: Marini, via Opisso 188; inoltre con orario 8.30-12.30 e 15.30-21.30: Gamaleri, via Cordanieri 21.Notturno permanente (dalle ore 19.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324949

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«La storia del mio successo? Un biglietto di sola andata da Monza a San Francisco»

Gennaio 30, 2009

Tempo fa un noto slogan pubblicitario ci avvertiva che ogni fotografia mancata è un ricordo perduto. Una provocazione andata a segno: si sollevarono aspre polemiche sulla tecnocrazia imperante, sulla macchina lanciata alla conquista del sentimento. Eppure, proprio nel legame profondo fra tecnologia e neoumanesimo si può individuare un filo conduttore di questi anni di «Terzo Rinascimento». E proprio mentre il Triennale Design Museum dà il via alla sua «seconda interpretazione», in cui si rivisitano i concetti di «serie» e «fuori serie» (ovvero dove l’estro individuale sfuma nella produzione industriale e viceversa), al Politecnico parte la prima edizione del Corso di Formazione Permanente «Arte e Multimedia», dedicato alla fotografia e organizzato dal dipartimento Indaco, Industrial Design, Arts, Communication and Fashion, con il patrocinio della Provincia di Milano e il contributo di Epson. E’ rivolto a un massimo di 40 laureati e no, orientati verso la libera professione, con interesse nei campi dell’arte, della fotografia digitale e della comunicazione visiva. Si parte il 5 marzo, fino al 7 aprile, 80 ore in totale (info: master.indaco@polimi.it, 02-23995966/328-0431822). «Visiting professor» d’eccezione è Franco Vaccari, maestro fin dagli anni Sessanta dell’arte concettuale, che tra i primi vide nella fotografia non più un mero strumento tecnico per riprodurre la realtà, ma un segno, la traccia di un’esperienza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324892

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Primi exit poll della Fox: a Obama la Virginia, a McCain l’Ohio

Novembre 5, 2008

Secondo i primi exit poll diffusi da Foxnews, John McCain sarebbe in testa in Indiana con il 54% dei voti contro il 44% di Barack Obama, e in Ohio, con il 51% dei voti, contro il 47% del senatore democratico. Che invece guiderebbe la corsa in Virginia, con il 58% dei voti contro il 39%.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80586

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Piazza Affari torna a comprare e premia i titoli più «svenduti»

Ottobre 14, 2008

da MilanoIl piano elaborato dai governi della zona euro per fronteggiare la crisi dei mercati ha messo il turbo alle Borse di tutto il mondo. Milano con il maggiore rialzo di sempre (+11,5%), ha dominato sulle colleghe europee grazie all’euforia del settore bancario che sul nostro indice ha un peso senza pari in Europa. Intesa Sanpaolo, la prima banca italiana, ieri è volata del 18% a 3,35 euro. Il mercato ha premiato la cautela del suo portafoglio. «L’istituto guidato da Corrado Passera ha una leva sugli investimenti di 18 volte contro il 28 di Unicredit», ricorda un analista. Ha brindato con meno entusiasmo l’altro big di Piazza Affari. Unicredit ieri ha messo a segno un rialzo dell’ 11,3%. Dal 15 settembre, l’indomani del fallimento di Lehman Brothers, il titolo ha perso il 38%, mentre con il forte rimbalzo di ieri le quotazioni sono tornate al livello di giovedì scorso. «Nonostante la reazione in Borsa le criticità del gruppo rimangono – spiega un analista –. Unicredit ha in portafoglio oltre 11 miliardi di Abs, particolari strumenti finanziari tra più esposti alla crisi che scuote i mercati». Forti rialzi anche per gli altri titoli del settore dove si sono messi in evidenza la Popolare Milano (+17%) e il Banco Popolare (+16,2%). La banca meneghina era reduce da un -44% da metà settembre, nello stesso periodo il Banco Popolare aveva perso il 38%. A penalizzare i due gruppi è stata la scarsa solidità finanziaria, le due banche hanno un core Tier I inferiore al 6% e gli investitori temevano la necessità di un aumento di capitale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297846

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Crisi di governo: Livni e Barak trovano l’accordo

Ottobre 14, 2008

La svolta è arrivata a un pranzo a casa di Tzipi Livni, ieri. La leader di Kadima, dopo settimane di difficili negoziati segreti con Ehud Barak, è riuscita a convincere il capo dei laburisti a entrare in coalizione con lei. La bella signora dei sobborghi bene di Tel Aviv, l’ex agente del Mossad che ha preferito alla carriera nei servizi segreti il marito pubblicitario e i due figli, per buttarsi pochi anni più tardi in politica, è sempre più vicina a conquistare la poltrona di primo ministro. Ma non è ancora fatta. Barak più che dal pranzo è stato convinto dall’alternativa a un governo con Kadima: per il suo partito, Avoda, sarebbe infatti difficile avere successo se si andasse a elezioni anticipate, mentre nell’ombra si scalda il leader della destra del Likud, Benjamin Netanyahu, re dei sondaggi. Meglio allora un posto al sole con Livni. La lunga lista di richieste alla signora di Kadima si è dunque stemperata durante le trattative: Barak resta responsabile della Difesa, diventa senior tra i ministri e vicepremier. Ma non sarà, come voleva, leader nei negoziati indiretti in corso con la Siria, sarà solamente coinvolto. Per qualcuno, le tensioni nei difficile tête-à-tête negoziali tra Livni e Barak hanno origine in questioni personali. L’ex primo ministro, ex capo di Stato maggiore, ufficiale dell’esercito, dicono, non sarebbe certo contento di prendere ordini da un «soldato semplice».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297902

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Bruxelles, stangata da 160 milioni per le quote latte

Ottobre 14, 2008

Nuova stangata di Bruxelles per i produttori di latte italiani che hanno superato le quote di produzione assegnate dall’Ue nella campagna 2007-2008: dovranno pagare alle casse europee 160,6 milioni di euro, portando ad oltre quattro miliardi, secondo gli esperti, le multe accumulate dall’Italia dall’avvio, nel 1984 nell’Ue, del regime delle quote latte. Quest’anno, i produttori europei dovranno versare multe per quasi 340 milioni, di cui il 47% a carico degli italiani ed il 30% – e questa è una novità – a carico dei tedeschi. «I dati diffusi dalla Commissione Ue non sono che la conferma della costante ed immotivata penalizzazione che il nostro Paese ha fino ad oggi subito ingiustamente», commenta il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia, secondo il quale «questi numeri ci dicono quanto penalizzanti siano state le scelte miopi fatte più di vent’anni fa».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297909

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Armstrong al Giro è un vero affare?

Ottobre 14, 2008

«Sette mesi prima del via del Giro del Centenario si parla della corsa rosa: mi sembra già un buon motivo per dire che Armstrong al Giro possa solo fare bene». Angelo Zomegnan è soddisfatto. Il direttore del Giro crede in questo progetto e non teme nemmeno i giudizi dei detrattori. «So che c’è chi non vede di buon occhio questo suo ritorno alle corse, so che molti storceranno il naso, ma io ho imparato ad andare per la mia strada, con un mio progetto e una mia finalità. Lance Armstrong rientra perfettamente nel progetto del Giro del Centenario».

C’è un Lance Armstrong che vince il mondiale a soli 21 anni (il più giovane della storia, Oslo ’93), ce n’è un altro che lotta per sconfiggere il cancro e torna alle corse più forte di prima. Ora c’è n’è un altro ancora, che decide di tornare alle corse dopo quasi quattro anni di inattività, per dare un nuovo impulso alla sua fondazione che si occupa di lotta al cancro. «Non aver mai preso parte al Giro era uno dei miei più grandi rimpianti da corridore – ha ammesso Armstrong -. Finalmente potrò rifarmi. Tutti dicono che sarà solo per preparare il Tour, invece può essere che venga in Italia per vincere e che proprio il Giro sarà la mia vera corsa a tappe di tre settimane dell’anno». Sì, non è così scontato che il texano torni sulle strade di Francia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297952

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Gruppo globale presente in trenta Paesi

Ottobre 13, 2008

Il gruppo E.ON opera con oltre 95mila collaboratori in 30 Paesi. Nato nel 2000 dalla fusione delle conglomerate industriali tedesche Veba e Viag, oggi E.ON può contare su 40 milioni di clienti e su un fatturato di circa 70 miliardi di euro nel 2007.E.ON integra tutta la catena del valore dell’energia e del gas. Il gruppo è infatti attivo nell’upstream (generazione elettrica e produzione di gas naturale), midstream (importazione, trasmissione e trading di energia) e downstream (fornitura al cliente finale).Al fine di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e delle forniture di energia, il gruppo punta su un mix equilibrato delle fonti in cui, accanto al gas, al carbone e al nucleare, quelle rinnovabili rivestiranno un ruolo sempre più rilevante. È infatti tra gli obiettivi di E.ON puntare su una crescita sostenibile, investendo nell’innovazione tecnologica e focalizzandosi sull’efficienza energetica e sulla salvaguardia dell’ambiente. Circa il 10% del totale degli investimenti previsti – circa 6 miliardi di euro – saranno infatti destinati alle energie rinnovabili, con l’obiettivo di diminuire del 50% entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica.Nel nostro Paese E.ON opera in maniera autonoma tramite E.ON Italia, capogruppo della nuova market unit Italy costituita all’inizio del 2008. Da noi E.ON è in grado di supportare la necessaria diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico nel lungo periodo, contribuire alla sicurezza e alla stabilità delle forniture e promuovere lo sviluppo delle rinnovabili.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297722