Archivio per la categoria ‘violanews’

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Menchov vince il Giro d’Italia

Luglio 10, 2009

(foto Keystone/AP) Menchov vince il Giro d’Italia A Roma dopo una gara avvincente è rimasto al comando <<< 31 mag 2009 17:59 | / Articolo visitato 505 volte ROMA – Il russo Denis Menchov si è aggiudicato il Giro d'Italia dopo una gara piena di suspence che lo ha visto anche vittima di una caduta nell'ultimo chilometro della cronometrata romana, sull'asfalto bagnato dalla pioggia.

In evidenzaNOTIZIE DEL GIORNO WebPlus | Le compagnie aeree si sono attrezzate per i loro viaggi Trionfano i Roots of Death nel contest luganese L'ibrida giapponese leader nel settore SUV La scozzese resa popolare da uno show televisivo Ciò che si può e non si può fare con, e di, Micio e Fido

Fonte:
http://www.cdt.ch/sport/ciclismo/6081/menchov-vince-il-giro-d-italia.html

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Armstrong al Giro è un vero affare?

Ottobre 14, 2008

«Sette mesi prima del via del Giro del Centenario si parla della corsa rosa: mi sembra già un buon motivo per dire che Armstrong al Giro possa solo fare bene». Angelo Zomegnan è soddisfatto. Il direttore del Giro crede in questo progetto e non teme nemmeno i giudizi dei detrattori. «So che c’è chi non vede di buon occhio questo suo ritorno alle corse, so che molti storceranno il naso, ma io ho imparato ad andare per la mia strada, con un mio progetto e una mia finalità. Lance Armstrong rientra perfettamente nel progetto del Giro del Centenario».

C’è un Lance Armstrong che vince il mondiale a soli 21 anni (il più giovane della storia, Oslo ’93), ce n’è un altro che lotta per sconfiggere il cancro e torna alle corse più forte di prima. Ora c’è n’è un altro ancora, che decide di tornare alle corse dopo quasi quattro anni di inattività, per dare un nuovo impulso alla sua fondazione che si occupa di lotta al cancro. «Non aver mai preso parte al Giro era uno dei miei più grandi rimpianti da corridore – ha ammesso Armstrong -. Finalmente potrò rifarmi. Tutti dicono che sarà solo per preparare il Tour, invece può essere che venga in Italia per vincere e che proprio il Giro sarà la mia vera corsa a tappe di tre settimane dell’anno». Sì, non è così scontato che il texano torni sulle strade di Francia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297952

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Aggredisce il barista: fermato 34enne afghano

Settembre 18, 2008

Giocava alla slot machine nel bar tabacchi di un serbo di 50 anni in piazza Bonomelli e ogni volta che perdeva pretendeva la restituzione delle puntate minacciando di morte il titolare. La polizia è però intervenuta proprio durante l’ultima aggressione e ha arrestato un afghano di 34 anni. L’uomo aveva preso il vizio di giocare alle macchinette mangiasoldi, perdendo in breve circa 250 euro, che però a un certo punto ha preteso gli venissero restituire. Aggressioni e minacce continue e in un’occasione persino una bottigliata in testa. Fino all’ultima aggressione, l’altro pomeriggio verso le 15.30, quando l’afghano ha minacciato, davanti a numerosi clienti, di far saltare il bar con il tritolo. Fino a quando è arrivata una volante del commissariato Mecenate che ha ammanettato Sadik, nome che è tutto un programma, Panae, pluripregiudicato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291403

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Parisi rompe con la Bindi: avalla gli errori di Veltroni

Luglio 14, 2008

da MilanoNon si stanno tirando i piatti, non si contendono casa, non litigano per gli alimenti. Ma i toni sono quelli di un amore finito. Sì, perché finita, irrimediabilmente, è la liaison politica tra Rosy Bindi, la pasionaria, la donna che alle primarie del Pd osò sfidare il plebiscito annunciato per il leader in pectore Walter Veltroni, e Arturo Parisi, ulivista doc che in quella battaglia la sostenne coniando per lei lo slogan «democratici davvero». Motivo del divorzio? Secondo Arturo lei ha cambiato idea, adesso «avalla gli errori» di Veltroni, compreso lo «slittamento centrista» che segue la rottura dell’alleanza con l’Idv. Insomma, non l’ha seguito nell’opposizione a oltranza a Walter. Ma secondo Rosy è tutt’altra storia: «Credo che ci sia una distinzione tra me e Parisi – ha dichiarato –, io non sono stata meno dura di lui nel registrare la scarsa democrazia interna, ma penso che le idee mie e quelle di molti possano essere utili se vengono offerte a chi ha la responsabilità del partito». A differenza di Arturo, che invece critica per rompere e basta. E che adesso, per bocca degli ulivisti, contesta che la «Bindi non ha ritenuto di condividere la battaglia ulivista contro le vistose violazioni delle regole statutarie e della democrazia interna al partito».A prendere l’iniziativa annunciando ufficialmente la separazione è stato lui. O meglio, è stato un lungo editoriale in rete da ieri sul sito www.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275894