L’agenda originaria del sotto la Presidenza francese comprendeva temi centrali per la riforma del sistema finanziario ed economico internazionale quali la riforma del sistema monetario internazionale, la volatilità e la speculazione sui prezzi delle commodity, in particolare delle derrate alimentari, il riequilibrio degli squilibri economici mondiali, la regolamentazione del sistema finanziario e bancario.L’emergenza della crisi dell’area Euro rischia di oscurare la necessità di intraprendere azioni concrete e radicali per far fronte a questi problemi che sono tra le cause strutturali della crisi finanziaria ed economica che viviamo, anche nell’area Euro.
Tassare la finanza globaleDa anni la società civile internazionale chiede l’imposizione di una tassa sulle transazioni finanziarie, finalizzata a ridurre drasticamente nel breve termine la speculazione finanziaria sui mercati e a permettere di avere un significativo gettito di diverse decine, se non centinaia miliardi di dollari ogni anno, da utilizzare per ripianare i debiti pubblici, ma anche per finanziarie la lotta ai cambiamenti climatici e la cooperazione allo sviluppo.Diversi Paesi europei ‒ Francia e Germania in primis ‒ e fuori dall’Europa ‒ recentemente anche alcune economie emergenti hanno manifestato interesse all’introduzione di una tassa del genere.
Fermare la speculazione sul cibo e sulle commodityIl tema della ha assunto maggiore importanza negli ultimi anni in seguito alle numerose rivolte per il pane che sono scoppiate in diversi Paesi in via di sviluppo nel 2008 e quindi in occasione delle rivolte della primavera araba, alcune delle quali sono state innescate anche dalle proposte per l’aumento spropositato dei prezzi di alcuni alimenti di base.
Allo stesso tempo il governo cinese resiste alla pressioni americane per una rivalutazione del renminbi, anche perché recentemente sia il Giappone che la Svizzera sono intervenuti per calmierare i propri tassi di cambio a fronte di un indebolimento di dollaro ed euro.La società civile crede che sia centrale tornare ad effettuare un controllo dei capitali, così come negli ultimi decenni è stato fatto con successo da alcune economie emergenti.
Fonte:
http://www.unimondo.org/Notizie/CRBM-dov-e-finita-l-agenda-del-G20